Dopo l'abolizione dell'abuso di ufficio con la Legge Nordio 11/2024, che ha effetti retroattivi, revocando le condanne passate in giudicato, il governo Meloni ha compiuto un altro traguardo nel "libera tutti " per i funzionari disonesti nella Pubblica amministrazione!
E' stata vota questo 29 dicembre, (che casualità proprio tra Natale e Capodanno!) dal Senato, la "riforma" del funzionamento della Corte dei conti.
Tale "riforma" inficia innanzitutto il principio costituzionale dell'articolo 28, secondo il quale "i funzionari ed i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali,civili ed amministrative,degli atti compiuti in violazione di di diritti."
Successivamente la modifica al "controllo concomitante" della Corte dei Conte ne indebolisce il ruolo, in quanto rende questo controllo non più automatico, ma attivabile soltanto su richiesta del Governo o dal Parlamento, organismi che dovrebbero pure essere soggetti al controllo della Corte.
Con l'introduzione del silenzio-assenso di 30 giorni atti dannosi o impropri potrebbero passare inosservati o non essere fermati in tempo utile.
La "perla" della riforma del funzionamento della Corte sta nella modifica del rimborso del danno erariale.
Infatti viene minato il sistema di rispensabilità vigente finora, permettendo che i funzionari pubblici disonesti siano obbligati a rimborsare soltanto il 30% del danno erariale causato per colpa grave, lasciando a noi cittadini l'onere del restante 70% di denaro pubblico sperperato!
Come ben dice la politologa e professoressa alla Columbia University di New York, Nadia Urbinati nell'articolo di fondo odierno su "Domani", a proposito di questa infausta "riforma" della Corte dei Conti: "una deforma che il Presidente della Repubblica dovrebbe non firmare...E' ora di dire basta! Basta ad un governo che crea scudi per la propria impunità! Basta ad un governo che detesta la Costituzione e vuole cambiare nei suoi punti nevralgici: le magistrature, il sistema di giustizia nel suo complesso...E' ora di dire basta! Ci si mobilita per nobili cause morali. Questa é la causa nobile della nostra dignità di persone e di cittadini. Non si dovrebbe acconsentire a questo scempio"
E' cruciale quindi che il Presidente Mattarella, in quanto garante della Costituzione, neghi la firma a questa "riforma" per proteggere il nostro sistema legale e la nostra democrazia.
Invito ogni cittadino preoccupato per le sorti del nostro Paese ad unirsi a me nel chiedere al Presidente di rifiutare la sua approvazione e proteggere l'integrità della Nostra Costituzione.
Cortesemente firma questa petizione per esprimere il tuo disaccordo contro questa riforma incostituzionale e per garantire che i funzionari pubblici siano sempre tenuti a rispondere del loro operato.
https://c.org/BwxLdbw47f


