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mercredi 2 janvier 2013

Spunti per un'azione credibile degli eletti in favore degli italiani all'estero

Al di là degli annunci elettorali dei candidati nelle varie circoscrizioni all'estero,  il punto essenziale é la CAPACITA' di  questi, una volta eletti, di INCIDERE sull'azione legislativa e sull'attenzione del governo riguardo alle tematiche concernenti gli italiani all'estero .

I dodici parlamentari del collegio estero eletti alla Camera ed i sei eletti al  Senato, per essere credibili, ed onorare la fiducia dei loro elettori dovrebbero  impegnarsi per  una "piattaforma comune di legislatura in favore degli italiani residenti all'estero".
 Tale piattaforma comune, resa operativa attraverso una Commissione Bicamerale permanente, dovrebbe accomunare e permettere il coordinamento dell'azione degli eletti, al di là delle appartenenze politiche, visto che le problematiche degli italiani all'estero sono trasversali e bipartisan.
Attraverso questo coordinamento, gli  eletti dagli italiani residenti all'estero   potrebbero esercitare collettivamente ed in modo più incisivo la loro azione, tramite interrogazioni, interpellanze, progetti di legge a firma comune, vertenti ad esempio sul  miglioramento dei servizi che lo stato italiano fornisce ai concittadini all'estero,  attraverso i Consolati, gli Istitutti italiani di cultura,i  COMITES o i  CGIE, (qualora ancora riformabili) o su interventi puntuali riguardo a particolari situazioni urgenti e/o gravi.

Solo con questo tipo di coordinamento ed un'azione congiunta, i parlamentari del  collegio estero potrebbero ottenere risultati concreti e riconoscibili in favore degli italiani all'estero.

Cosa ne pensate di questa proposta, concittadini residenti all'estero?

jeudi 20 décembre 2012

Punti programmatici per gli italiani residenti all'estero


L'assemblea  "Cambiare si puo' " Bruxelles si é riunita il 17 dicembre ed ha elaborato il seguente comunicato:
Cambiare si puo' :  Anche gli Italiani all’estero appoggiano il Movimento "Cambiare si puo' "
Come Italiani residenti all'estero e con diritto di voto  alle elezioni politiche italiane rappresentavamo alle ultime elezioni politiche del 2008 quasi 3 milioni di elettori ed eleggiamo 18 parlamentari, di cui 12 alla Camera e 6 al Senato.

Come Italiani residenti all’estero appoggiamo i 10 punti programmatici del Movimento “Cambiare si puo”  http://www.cambiaresipuo.net/cartoline-2/
e aggiungiamo un punto relativo alla nostra particolare situazione:
Punto integrativo per gli italiani all'estero
 In quanto Italiani all’estero, chiediamo un funzionamento efficiente e moderno, con una presenza minima garantita nei luoghi tradizionali dell'emigrazione italiana, per i Consolati italiani, smantellati ed accorpati dalla recente "riforma" Frattini.
Chiediamo inoltre una gestione professionale, dal punto di vista manageriale e culturale per gli Istituti italiani di Cultura, in modo che questi Enti possano diffondere efficacemente la cultura e la lingua Italiana nel mondo ed essere strumenti di inclusione ed integrazione  sociale anche tra le diverse generazioni di italiani residenti all’estero.
Chiediamo la riforma delle rappresentanze degli italiani all'estero, COMITES e CGIE per un loro efficace e trasparente funzionamento come punto di collegamento tra le comunità italiane all’estero e i vari livelli di governo italiani. Tra i compiti dei COMITES , in stretta collaborazione con le reti consolari,  deve rientrare l’Individuazione e la rilevazione degli italiani in emigrati in stato di necessità e  di una eventuale predisposizione di interventi  mirati ad attenuare queste situazioni, anche proponendo  accordi bilaterali tra l’Italia e il paese ospitante.  Un altro punto importante dell’azione dei COMITES dovrà riguardare il monitoraggio e il supporto alla nuova emigrazione italiana, sempre più precaria, e  la valorizzazione delle associazioni italiane presenti all’estero.
Chiediamo inoltre una revisione dell'IMU, affinché i cittadini residenti all’estero possano beneficiare dell'aliquota minima per il primo immobile posseduto in Italia, purché questo sia appartenente a categorie diverse da quelle degli immobili di lusso.

Il documento é stato elaborato /approvato dalla Assemblee di Bruxelles:
Luca Barzi; Marilla Boffito; Leopoldina Caccia Dominioni, Laura Fallavolita, Giuseppe Fiamingo, Pietro Lunetto, Fabrizio Basano
ed é stato approvato dalle rappresentanti dell'Assemblea di Parigi:
Elisabetta Romeo e Caterina Avanza
nonché da Ernesto Granese dell'associazione "Italians in Brighton"

mercredi 5 décembre 2012

Lo scandalo dell'anagrafe degli italiani all'estero

Apprendo che nel corso dell'ultima riunione di quell'inutile ed autoreferenziale struttura chiamata CGIE (Consiglio generale degli italiani all'estero) il Ministero degli esteri italiano si é vantato di aver portato al 91% la corrispondenza tra gli schedari elettorali consolari e quelli  dell'AIRE (Anagrafe italiani residenti all'estero).

La corrispondenza  integrale tra questi due schedari é condizione necessaria affinché i consolati dispongano delle liste aggiornate dei relativi residenti all'estero e possano inviare loro  le schede elettorali , permettendo a TUTTI i residenti all'estero di esercitare il loro diritto di voto.

Questo scandalo della discrepanza tra i due tipi di schedario dura da troppo tempo ed impedisce a troppi italiani (il 9% che mancano ancora a completare la corrispondenza integrale tra i due schedari) di esercitare il proprio diritto di voto.

Come al solito ci si rende conto che l'informatica per la pubblica amministrazione italiana rimane una materia sconosciuta ed inapplicata....!